Nel maggio 2026, il gestore patrimoniale Bitwise ha quotato il Bitwise Hyperliquid ETF (BHYP) presso la Borsa di New York. Il prodotto offre un’esposizione regolamentata al mercato Hyperliquid, un protocollo di derivati on-chain, e integra meccanismi strutturali collegati alle funzionalità di partecipazione al protocollo, nel rispetto dei quadri normativi e giurisdizionali applicabili.
Sebbene appaia come parte dell’ampio insieme di ETF legati agli asset digitali, lo sviluppo sottostante riflette una tendenza strutturale più ampia: nel 2025, Hyperliquid ha gestito circa 2,9 trilioni di dollari di volume annuo di scambi, rappresentando una quota significativa dell’attività di mercato dei derivati on-chain. In questo contesto, le strutture ETF che fanno riferimento alle infrastrutture di trading basate su blockchain stanno gradualmente emergendo accanto ai tradizionali veicoli di esposizione agli asset crypto.

Quotazione BHYP: una struttura ETF regolamentata che fa riferimento all’infrastruttura di mercato on-chain
A metà maggio 2026, i prodotti ETF collegati a Hyperliquid sono entrati in una fase di quotazione concentrata. Il 12 maggio, 21Shares ha lanciato un ETF collegato a Hyperliquid (THYP) sul Nasdaq, registrando circa 1,8 milioni di dollari di volume nella prima giornata di negoziazione.
Poco dopo, Bitwise ha quotato BHYP al NYSE, con una commissione di gestione dello 0,34% e un’esenzione temporanea sulle prime masse gestite fino a 500 milioni di dollari. BHYP ha registrato circa 4,31 milioni di dollari di volume iniziale, posizionandosi tra i lanci di ETF legati ad altcoin più attivi nell’attuale ciclo.
Sebbene sia THYP che BHYP offrano esposizione a Hyperliquid, la loro struttura differisce. BHYP incorpora l’esposizione collegata al protocollo tramite l’unità interna Bitwise Onchain Solutions, invece di affidarsi esclusivamente a fornitori di servizi esterni. Bitwise ha inoltre indicato che alcuni meccanismi legati alle commissioni potrebbero essere utilizzati per accumulare token HYPE nel tempo, soggetti a gestione interna del rischio e vincoli normativi.
Secondo Matt Hougan, CIO di Bitwise, gli operatori di mercato stanno attualmente valutando Hyperliquid principalmente come venue per il trading di derivati, mentre la sua funzione più ampia può essere interpretata come infrastruttura di trading basata su blockchain che copre più categorie di asset. Stima che le entrate annuali legate al protocollo si aggirino tra 800 milioni e 1 miliardo di dollari, sulla base dei dati di mercato disponibili.
Dal punto di vista normativo, BHYP rappresenta un esempio iniziale di come le strutture ETF possano cominciare a incorporare esposizione a protocolli basati su blockchain che includono componenti di rendimento o partecipazione, a seconda del trattamento giurisdizionale.
Percorso di sviluppo: dall’infrastruttura Layer 1 all’accesso istituzionale
Lo sviluppo di Hyperliquid riflette un’evoluzione a fasi dell’architettura del protocollo e del design di mercato, piuttosto che un evento di crescita unico.
Fase 1: Sviluppo dell’infrastruttura (2023 – metà 2025)
Hyperliquid ha introdotto una blockchain Layer 1 proprietaria, basata sul meccanismo di consenso HyperBFT, progettata per supportare ambienti di esecuzione di derivati ad alta capacità.
La sua architettura separa i componenti principali:
- HyperCore: livello di matching degli ordini, esecuzione e regolamento
- HyperEVM: ambiente di smart contract general purpose
Questa struttura modulare è progettata per ottimizzare le prestazioni mantenendo l’estendibilità. Stime pubbliche indicano che il sistema è in grado di processare fino a 200.000 ordini al secondo in condizioni progettate.
Fase 2: Espansione del mercato permissionless (metà 2025 – presente)
Nel 2025, il protocollo ha introdotto meccanismi di governance HIP-3, consentendo il lancio permissionless di mercati di futures perpetui da parte di partecipanti che soddisfano requisiti predefiniti di staking e governance.
Questi mercati si estendono oltre gli asset nativi crypto e possono includere azioni, materie prime e strumenti FX, soggetti a condizioni di liquidità e accessibilità regionale.
Fase 3: Integrazione di prodotti istituzionali (maggio 2026)
A seguito degli sviluppi normativi dei primi mesi del 2026, inclusa una classificazione congiunta SEC–CFTC per gli asset digitali, gli emittenti di ETF hanno iniziato ad ampliare la copertura dei prodotti oltre le principali criptovalute.
In questo contesto, Hyperliquid è stato integrato nelle prime strutture ETF che fanno riferimento all’infrastruttura di trading basata su blockchain come categoria di esposizione sottostante.
Ulteriori richieste di ETF che fanno riferimento a funzionalità di staking o partecipazione sono state presentate da diversi emittenti, tra cui Grayscale, e restano soggette ai processi di revisione normativa.
Nel contesto europeo, tali strutture possono rientrare nelle interpretazioni in evoluzione del quadro normativo MiCA, a seconda della classificazione dell’esposizione all’asset digitale sottostante e del design del prodotto.
Attività di mercato e indicatori strutturali
Attività e scala del protocollo
Hyperliquid ha registrato una crescita rapida nell’attività dei derivati on-chain:
- Volume di scambi 2025: circa 2,9 trilioni di dollari
- Quota stimata dell’open interest dei derivati on-chain: ~60%
- Volume derivati Q1 2026: circa 492,7 miliardi di dollari
- Open interest medio: circa 6 miliardi di dollari
A maggio 2026:
- Commissioni cumulative del protocollo: oltre 1,24 miliardi di dollari
- Gamma di ricavi annualizzati stimata: 800 milioni – 1 miliardo di dollari
- Attività settimanale sulle commissioni: circa 11 milioni di dollari
- Attività mensile sulle commissioni: oltre 56 milioni di dollari
Questi dati riflettono livelli di utilizzo elevati, sebbene restino soggetti alla variabilità dei cicli di mercato e alle condizioni di liquidità più ampie nei mercati degli asset digitali.
Dati di mercato del token HYPE
Dati al 20 maggio 2026 (dati di mercato Gate):
| Metrica | Valore |
|---|---|
| Variazione 24h | 0,0058 |
| Variazione 7 giorni | 0,228 |
| Variazione 30 giorni | 0,1712 |
| Variazione 1 anno | 0,7969 |
| Capitalizzazione di mercato | ~$11,41 miliardi |
| Rank | #12 |
| Volume 24h | $539.200 |
| Offerta totale | 962 milioni |
I recenti movimenti di prezzo a breve termine sono coincisi con una maggiore attenzione del mercato legata agli ETF, sebbene non sia possibile confermare una relazione causale diretta sulla base dei dati disponibili.
Struttura di mercato HIP-3
Il meccanismo HIP-3 consente il lancio permissionless di mercati di futures perpetui da parte di partecipanti qualificati.
A maggio 2026:
- Open interest HIP-3: circa 2,5 miliardi di dollari (stima)
Un esempio rilevante è rappresentato dai mercati di futures perpetui sul petrolio greggio, che hanno registrato picchi di volumi giornalieri fino a 500 milioni di dollari durante periodi di volatilità macroeconomica.
Questi sviluppi illustrano una crescente interazione tra infrastrutture di derivati on-chain e asset di riferimento finanziari tradizionali, sebbene il loro ruolo a lungo termine nella price discovery sia ancora in fase di valutazione.
Interpretazioni divergenti del mercato
Prospettiva istituzionale
Alcuni partecipanti al mercato, inclusi emittenti di ETF e investitori di venture capital, interpretano Hyperliquid come parte di una più ampia evoluzione delle infrastrutture finanziarie basate su blockchain.
L’attività osservata include strategie di allocazione strutturata e una crescente liquidità in stablecoin, che ha raggiunto circa 5,4 miliardi di dollari sulla piattaforma, indicando un’intensità d’uso in aumento.
Considerazioni regolamentari e competitive
I tradizionali exchange di derivati, tra cui CME Group e ICE, hanno espresso preoccupazioni riguardo a:
- Trasparenza negli ambienti di trading permissionless
- Conformità agli standard AML e KYC
- Potenziali implicazioni per i meccanismi di price discovery delle materie prime
Queste prospettive sono oggetto di revisione nell’ambito di discussioni normative più ampie. Alcuni osservatori sottolineano inoltre che le dinamiche competitive possono essere rilevanti, dato il sovrapporsi di aree di prodotto come derivati e strutture di prediction market.
Le autorità regolatorie statunitensi continuano a valutare sia le infrastrutture di mercato centralizzate che decentralizzate nell’ambito di policy in evoluzione.
Considerazioni strutturali e di governance
Sebbene sia posizionato come protocollo decentralizzato, Hyperliquid opera attualmente con circa 30 validatori e la sua infrastruttura di bridging si basa su sistemi di sicurezza multi-signature.
Questa architettura garantisce efficienza operativa, ma solleva anche questioni in corso riguardo la profondità della decentralizzazione e la resilienza della governance.
Il protocollo ha indicato l’intenzione di ampliare la partecipazione dei validatori nel tempo. Tuttavia, la decentralizzazione rimane una valutazione su uno spettro, piuttosto che una classificazione binaria.
Evoluzione della narrativa ETF: dall’esposizione all’asset alle strutture collegate all’infrastruttura
L’introduzione di BHYP riflette un’evoluzione nel design degli ETF sotto quadri normativi per gli asset digitali sempre più definiti.
I recenti sviluppi normativi negli Stati Uniti hanno consentito una classificazione più strutturata degli asset digitali e, in alcuni casi, la possibilità di integrare meccanismi collegati alla partecipazione all’interno di prodotti regolamentati, soggetti all’interpretazione giurisdizionale.
In questo contesto, BHYP può essere considerato un esempio iniziale di strutture ETF che offrono esposizione non solo agli asset digitali, ma anche ai layer di infrastruttura di trading basati su blockchain.
Interazione tra infrastruttura blockchain e mercati tradizionali
BHYP rappresenta una struttura di mercato ibrida:
Un ETF regolamentato quotato su una borsa tradizionale che fa riferimento a un protocollo di derivati on-chain operante su infrastruttura blockchain.
Questa struttura riflette una tendenza più ampia di convergenza tra sistemi finanziari decentralizzati e mercati dei capitali regolamentati.
La partecipazione infrastrutturale istituzionale di entità come Circle e Coinbase nei servizi legati a USDC a supporto di Hyperliquid illustra ulteriormente una crescente integrazione operativa tra istituzioni finanziarie regolamentate e sistemi basati su blockchain, senza implicare un’approvazione regolamentare del protocollo stesso.
Implicazioni per la struttura di mercato
L’emergere di esposizione tramite ETF alle infrastrutture di derivati on-chain può contribuire a una segmentazione a livello settoriale:
- Espansione dei canali di accesso regolamentati per investitori istituzionali
- Maggiore enfasi sulla trasparenza della governance e sulla disclosure operativa
- Continua differenziazione tra venue di derivati centralizzate e decentralizzate
La traiettoria di medio termine dipenderà dalla chiarezza normativa, dalla profondità della liquidità e dalla scalabilità delle infrastrutture nelle diverse giurisdizioni, inclusi Stati Uniti ed Europa.
Conclusione
La quotazione di BHYP rappresenta uno sviluppo strutturale nell’evoluzione dei framework ETF collegati alle criptovalute. Dopo i Bitcoin ETF, che hanno introdotto gli asset digitali nelle strutture regolamentate di allocazione di portafoglio, gli ETF legati a Hyperliquid rappresentano una fase iniziale di esposizione all’infrastruttura di mercato basata su blockchain.
Piuttosto che indicare una transizione di mercato definitiva, questo sviluppo riflette un processo di convergenza in corso tra sistemi di trading decentralizzati e mercati finanziari regolamentati.
Le variabili chiave da monitorare includono le dinamiche dei flussi ETF, l’evoluzione delle interpretazioni normative nei quadri statunitensi e l’implementazione MiCA nell’UE, l’espansione del mercato HIP-3 e il progresso della decentralizzazione della governance all’interno dell’ecosistema del protocollo.


